Un progetto per giocare insieme a tutte le età

Un progetto per giocare insieme a tutte le età

Per aver successo nell’intento della progettazione di aree ludiche bisogna avere una conoscenza approfondita del rapporto che i bambini hanno con l’ambiente che li circonda.
Il segreto per il successo è riuscire a comprendere con chi i bambini desiderino interagire quando trascorrono il proprio tempo all’aria aperta. I bambini infatti sono individui in tutto e per tutto distinti dagli adulti: reagiscono in modo particolare a seconda del grado di sviluppo di ciascuno, della loro esperienza e personalità, il che rende estremamente complessa la progettazione di spazi loro dedicati.

La maggior parte delle odierne aree gioco possono definirsi esclusive, in quanto tendono a isolare i bambini da ogni altra persona di età diversa dalla loro. Alcune norme prescrivono ulteriori livelli di separazione all’interno delle singole aree. Questi regolamenti dovrebbero essere applicati con cautela, perché troppo spesso sono stati creati a vantaggio degli adulti e a scapito dello sviluppo dei bambini. La maggior parte delle aree gioco pubbliche dovrebbero includere almeno uno spazio dove bambini e adulti di tutte le età possano giocare insieme, dati i molteplici reciproci vantaggi, estremamente positivi per tutti, che questo tipo di attività riesce ad offrire.

Normative per il gioco inclusivo

Le norme EN/UNI sulla sicurezza prevedono che le attrezzature ludiche accessibili a bambini sotto i tre anni di età abbiano determinate caratteristiche e siano strutturate in modo da non permettere l’accesso a spazi e tipi di gioco per i quali questi bambi ni non abbiano ancora sviluppato le necessarie abilità. Pur trattandosi di un requisito ragionevole, ciò non significa che i bambini sotto i tre anni debbano sempre giocare separatamente dai più grandi. L’intento è quello di indicare che alcune parti dell’area gioco potrebbero essere vietate ai più piccoli, in modo che i più grandi e più abili abbiano l’opportunità di impegnarsi in forme più complesse di gioco per quanto attiene il movimento fisico. Stiamo parlando di gioco attivo supportato da un numero maggiore di ponti in corda, pertiche pompieri, possibilità di scivolare da punti più elevati e arrampicarsi più in alto, che richiedono maggior forza fisica e coordinazione.

Aree gioco per adulti e bambini

Aree gioco inclusive per tutte le età o spazi ludici inclusivi inseriti nel contesto di un’area più estesa, dovrebbero comprendere molteplici elementi. Per prima cosa i genitori dei neonati e dei bambini sotto i tre anni che ancora gattonano, dovrebbero avere la possibilità di giocare con i propri figli. Le odierne famiglie tendono a essere infatti più ristrette e la maggior parte dei bambini sotto i tre anni vengono accompagnati al parco pubblico del quartiere da un genitore o da un nonno: di conseguenza sentiranno certamente il desiderio di giocare con loro. Soddisfare questo tipo di esigenza è possibile mediante la creazione di aree per il gioco di socializzazione con casette, piani, banchini gioco a livello terra e percorsi sensoriali. Si potranno scegliere strutture per il gioco di socializzazione come Locanda di TLF, specificamente ideata perché gli adulti possano unirsi ai bambini e dove questi ultimi abbiano la possibilità di invertire i ruoli, ad esempio servendo il pranzo agli adulti.

I più piccini sono affascinati dagli articoli ludici che si muovono e conseguentemente da altalene e bilici progettati per mantenere in equilibrio individui di peso diverso, come ad esempio il bilico a molla TLF, perfetti per questo tipo di aree, perché permettono ai genitori di utilizzarli insieme ai figli, così che tutti possano divertirsi facendo movimento.

Le altalene per i più piccini non dovrebbero sempre essere dotate di sedute a gabbia, dove i bambini vengono messi a sedere e poi spinti dagli adulti. Meglio una seduta piatta, abbastanza confortevole per un adulto con in braccio un bambino. In questo caso i benefici sia per l’adulto che per il bambino saranno di gran lunga maggiori, non solo in termini di vicinanza fisica e di possibilità di cantare e parlare giocando, ma anche in termini di un miglioramento sostanziale del senso dell’equilibrio degli adulti e della loro integrazione sensoriale connessa al fatto stesso di andare in altalena. I bambini amano molto anche capovolgere i ruoli e fare per gli adulti ciò che questi di solito fanno per loro. Anche questa è una componente fondamentale del gioco inclusivo.

Aree gioco per ragazzi e bambini

Il secondo accorgimento riguarda i bambini che frequentano l’area ludica accompagnati da un fratello maggiore o da altri ragazzi più grandi. Ancora una volta vorranno poter giocare insieme: tuttavia l’area gioco per i più piccini non presenta le sfide necessarie per suscitare l’interesse dei più grandi, così che spesso questi bambini vengono aiutati a salire su strutture ludiche non progettate per loro e che presentano una serie di pericoli non ancora alla loro portata.

Per evitare che questo avvenga, si dovrebbero creare degli spazi centrali, dove fratelli di diverse età abbiano l’opportunità di giocare insieme, dove l’attività ludica sia stimolante per i più grandi ma offra al contempo gioco di fantasia e immaginazione, mantenendo in ogni caso basse le altezze di caduta, grazie a strutture ideate in modo da permettere ai più piccini di unirsi al gioco in tutta sicurezza.

I più grandi traggono molti benefici dal giocare con bambini più piccoli: così facendo iniziano a comprendere le diverse abilità e interessi, sviluppando maggiore tolleranza e comprensione rispetto a tutti gli altri loro simili. Inoltre, una volta tanto, avranno il vantaggio di rappresentare la persona adulta, forte e competente del gruppo, quella che può mostrare ai più piccoli come fare sperimentando l’ammirazione degli altri, che li prenderanno a modello. I bambini più piccoli sentono l’esigenza di apprendere dai più grandi i modi tradizionali di giocare, proprio perché questo è il modo in cui la cultura dell’infanzia si tramanda di generazione in generazione.

Spazi gioco e aree verdi per sport informali che possano essere utilizzate da persone di tutte le età, contribuiscono alla gioia di tutti coloro che li frequentano, fungendo da componente indispensabile di un’area gioco che voglia essere veramente inclusiva.

di Barbara Hendricks,
architetto paesaggista specializzato nella progettazione di ambienti ludici,
consulente TLF

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