TLF: Grandi progetti e Grandi Donne

TLF: Grandi progetti e Grandi Donne

"La panchina rossa vuol rappresentare il "posto occupato" da una vittima di femminicidio, segno tangibile collocato in uno spazio pubblico di una assenza nella società, causata dalla violenza" (Karim Cherif)

TLF ha scelto la sua panchina più bella e più elegante e l’ha realizzata in rosso schierandosi contro la violenza sulle donne

Quest’anno vogliamo approfittare dell’8 marzo, giornata internazionale della donna, per dedicare un grazie di cuore a tutte le donne che credono in TLF e che hanno collaborato e tutt’ora collaborano con noi, aiutandoci a tener fede alla nostra vision aziendale che trova le sue radici nell’importante contributo di Barbara Hendricks, donna che vogliamo celebrare oggi.

Barbara Hendricks, autrice di Designing for Play (Design and the Built Environment) è una designer con trent’anni di esperienza nella progettazione di spazi aperti ed aree gioco per bambini attraverso un approccio radicalmente nuovo e avanguardista. Barbara applica i concetti della pedagogia e della psicologia dello sviluppo legati al significato e l’importanza del gioco nella ricerca di soluzioni progettuali innovative. Attualmente è titolare di uno studio di progettazione ed è consulente per diverse aziende internazionali attive nella realizzazione di strutture gioco.

Per più di 10 anni ha collaborato con TLF contribuendo alla creazione le fondamenta ludico-pedagogiche della filosofia aziendale, grazie a lei noi di TLF abbiamo maturato una maggiore consapevolezza del fatto che gli ambienti riservati al gioco dei bambini, oltre alla sicurezza prevista dalla normativa di riferimento, devono essere in grado di offrire un adeguato livello di divertimento e di sfida orientata all’accrescimento cognitivo.
Un’area gioco completa e sicura è quella che propone una varietà di modi di giocare in un contesto piacevole e ben curato.

Uno dei progetti che ha giovato del contributo di Barbara Hendricks, è la nostra installazione a La Badia a San Miniato (FI). Il parco giochi è stato progettato con la consulenza dell’Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia Adolescenza dell’AUSL 11 di Empoli prestando particolare attenzione alle esigenze dei bambini con problemi cognitivo-relazionali.

 

Il progetto di La Badia a San Miniato è uno dei nostri fiori all’occhiello, la consideriamo una realizzazione unica nel suo genere, frutto della stretta collaborazione tra medici e progettisti, uniti dallo stimolo comune di creare un luogo che potesse coniugare l’aspetto ludico ed il divertimento con l’esigenza curativa, mediante la costruzione di giochi inclusivi, studiati per le esigenze di tutti i bambini.

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